Watford Re di coppe

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Dopo un finale di anno che ci vedeva in corsa in tutte le competizioni e ai piani alti della Premier League, non sentivo la necessità di ritoccare la rosa a gennaio. Sono dell’idea che intervenire nella sessione invernale sia utile a sostituire i partenti o a sfruttare qualche occasione ghiotta, ma difficilmente può cambiare rotta ad una stagione già in corsa. L’unico movimento degno di nota è un prestito, quello del bulgaro Simeon Slavchev arrivato dallo Sporting Lisbona per 125mila € di onerosità e con un riscatto fissato a 2,4M.

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Il Falso 9 in Football Manager 2015

Il Falso 9 in FM può essere schierato come attaccante centrale, con compiti unicamente di Supporto. Proprio come nel calcio vero, il suo compito è quello di arretrare verso il centrocampo per ricevere palla dai centrocampisti, operando sulla trequarti. Questo suo movimento causa diversi problemi ai difensori che sono messi in grave difficoltà, poiché se uscissero a seguire il Falso 9 questo aprirebbe spazi agli inserimenti dei compagni, mentre rimanendo in posizione lascerebbero troppo spazio al Falso 9 per cercare un dribbling, un passaggio decisivo o la conclusione.

Il ruolo richiede qualità non comuni, in quanto il Falso 9 deve abbinare qualità tecniche fuori dal comune a visione di gioco e doti da finalizzatore, visto che pur agendo più arretrato rimane un attaccante, che spesso agisce senza altri uomini d’area a coadiuvarlo.

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Lionel Messi – Il Falso Nueve

Il Falso 9 come lo conosciamo oggi, ha un padre e una data di nascita. Il primo, Guardiola, è noto a tutti coloro che seguono il calcio, la data forse un po’ meno. La stagione è quella del 2008/09, Barcellona e Real Madrid, tanto per cambiare, si contendono il primato nella Liga. Alla 34a giornata va in scena il Clasico, con il Bernabeu che si prepara ad ospitare il Barcellona, primo a 4 punti di vantaggio sui Blancos.

Guardiola e Messi
Guardiola e Messi

Il primo maggio, festa dei lavoratori, è la vigilia del big match. Guardiola, non può però prendersi un giorno di riposo, e rimane nel suo ufficio all’interno del Camp Nou. Come da abitudine, passa i due giorni prima di un incontro a preparare la partita, visionando filmati su filmati e partite intere, per analizzare punti di forza e debolezza dell’avversario di turno.

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Johan Crujiff e Francesco Totti – Il limbo dei ruoli

Dopo Hidegkuti, si fatica a trovare un attaccante che replicasse i movimenti dell’ungherese o lo stile gioco di Sindelar, ma almeno altri due attaccanti atipici hanno calcato i campi d’Europa prima di Messi.

Sicuramente va citato Crujiff, colui che nell’1-3-3-3 di Rinus Michels era, almeno in partenza, il centravanti, ma che spesso abbandonava l’area di rigore per cercare una posizione dove essere più pericoloso e meno prevedibile, aprendo spazi agli inserimenti dei compagni, specie Johan Neeskens. D’altronde come può esistere un attaccante vero in una tattica dove non esistono ruoli? Il principio stesso del Totalvoeetbal richiede che tutti sappiano fare tutto. I difensori devono attaccare, gli attaccanti difendere, il tutto accompagnato da pressing a tutto campo e sistematico uso della trappola del fuorigioco. Non ci si muove più in base al movimento del pallone, ma in base ai movimenti dei compagni di squadra: appena un giocatore abbandona la sua posizione, tocca ad un altro compagno andare a coprirla in modo da non modificare la disposizione tattica iniziale.

Johan Cruijff, l'araldo del calcio totale
Johan Cruijff, l’araldo del calcio totale

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Nándor Hidegkuti – Il Centravanti arretrato

Mentre Sindelar trovava la morte in circostanze mai chiarite, il suo erede Nándor Hidegkuti muoveva i primi passi nel calcio professionistico a Budapest, città a qualche centinaio di chilometri da Vienna dove era nato nel 1922. Anzi a dire il vero semiprofessionistico, perché intanto lavorava anche da operaio in una fabbrica della società elettrica. Raccontò di aver vissuto la sua prima esperienza con la “palla” tra i piedi, arrotolando alcune calze a formare una sfera. Iniziò a calciare il suo primo pallone vero all’Újlaki FC, dove proprio nel 1938 esordì in prima squadra, appena 16enne. Ancora giovane, cambiò diverse squadre, passando nel 1940 al Gázmuvek, nel 1943 all’Elektromos e nel 1945 all’Herminamezei. Proprio nello stesso anno esordì in Nazionale, con una doppietta nel 7-2 con la Romania.

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Nándor Hidegkuti

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Matthias Sindelar – L’Attaccante di carta velina  

Agli albori degli anni ’30 (e del calcio), l’Austria riuscì ad inanellare, tra l’aprile 1931 e il dicembre 1932, 14 risultati utili consecutivi, durante la quale conquistò la Coppa Internazionale, una sorta di antesignano Campionato Europeo. Italia, Ungheria, Cecoslovacchia, Svizzera ed appunto Austria si contesero il torneo, giocato con un girone all’italiana e gare di andata e ritorno tra il ’31 e il ’32. L’Austria perse 2-1 a Milano contro l’Italia la prima giornata, ma da allora non conobbe più sconfitta, vincendo il trofeo proprio ai danni degli azzurri, giunti secondi. Questo successo valse alla nazionale guidata da Hugo Meisl il soprannome di Wunderteam.

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Il Wunderteam

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La saga del “Falso Centravanti”

Ho iniziato da poche settimane a curare una mia rubrica periodica su FM.it. l’obiettivo della rubrica è di analizzare i ruoli più singolari del gioco del calcio, ripercorrendo carriere, stili di gioco e imprese di quegli interpreti che hanno rivoluzionato la tattica, facendo le fortune dei loro allenatori e delle loro squadre, per poi dettagliare la possibilità di utilizzare quegli stessi ruoli anche in Football Manager.

Dopo il doveroso primo articolo sul Trovaspazi, che trovate anche sul blog, la seconda uscita riguarda il Falso 9 e più in generale, tutti i “finti centravanti” della storia del calcio. Potete leggere l’articolo nella sua interezza su FM.it, ma data la lunghezza dell’articolo ho deciso di riproporlo anche sul blog, diviso in capitoli, per rendere più snella e godibile la lettura.

Pur dovendo dare immenso credito a Guardiola per la sua idea di proporre Messi come Falso Nueve scopriremo come già oltre 70 anni prima, altri finti centravanti calcavano i campi di calcio di mezza Europa.