Chi ben comincia…

Come si suol dire “dopo la teoria viene la pratica”, e la costruzione di una tattica non fa eccezione. La Championship inizia nei primi 10 giorni di agosto, quindi abbiamo avuto un luglio abbastanza intenso tra preparazione atletica e cinque amichevoli. Amichevoli che ci hanno permesso di rodare i meccanismi del 3-4-1-2 e del 4-1-2-1-2, visto che il definitivo 3-4-3 è stato varato solo a mercato concluso. I risultati ottenuti sono andati al di là di ogni mia più rosea aspettativa. Se il pareggio 1-1 con lo Slovan Liberec mi aveva un pò fatto storcere il naso, da lì in poi le amichevoli sono state un crescendo, con  la vittoria 2-1 sulla Steaua e soprattuto il 4-1 sul Tottenham come fiori all’occhiello.

amichevoli

Stiamo comunque parlando di calcio estivo, ma se strapazzi la squadra attualmente 3a in Premier League nella mia carriera, mi fa ben sperare per lo sviluppo della mia idea di gioco e soprattutto per l’obiettivo di proporla, nei limiti del possibile, contro qualsiasi avversario.

4-1 tottenham

Ho scelto il rombo per affrontare gli Spurs, visto che schieravano il loro classico 4-2-3-1 con Eriksen trequartista. Saltano agli occhi i nostri 13 tiri in porta contro i solo 5 del Tottenham: fortunatamente questa sarà una caratteristica di tutto il proseguo della stagione. Infatti, pur con una tattica offensiva, il difensore centrale supplementare ci ha donato una stabilità difensiva notevole, che permette di costruire i successi proprio dalla difesa come vediamo dalle partite sin qui disputate:

champ

bond
Jonathan Bond

30 partite disputate di cui 4 pareggiate, 3 perse e ben 23 vinte. Come dicevo è la difesa uno dei nostri punti di forza con ben 15 delle 30 partite in questione, chiuse a porta inviolata per Jonathan Bond (25 pres/16 gol subiti 12 volte imbattuto) ed Heurelho Gomes (5 pres/3 gol subiti 3 volte imbattuto), e solo quattro occasioni in cui abbiamo concesso più di un gol. Dopo qualche incertezza iniziale, Bond è cresciuto molto mandando definitavamente in panchina il ben più esperto collega brasiliano. Deve migliorare ancora molto soprattutto se (come vedrete dalla classifica) agguanteremo la promozione, e vorrà difendere i pali degli Hornets anche in Premier. Comunque è un ’93 e deve ancora compiere 22 anni, quindi può considerarsi sulla buona strada.

I risultati senza una classifica dicono poco, ecco perciò il tabellone della Championship, che ci vede, dopo una partita dal giro di boa, primi in solitaria con 55 punti, con 8 punti di vantaggio dal Derby County, che hanno a pari merito proprio con noi la miglior difesa, con 14 gol incassati in 24 partite.

classifica

Proprio i Rams ci hanno rifilato una delle 3 sconfitte subite (tutte casalinghe), forse la più cocente, visto che lo stesso allenatore Steve McClaren ha ammesso di ritenersi fortunato ad aver strappato i 3 punti e che meritavamo molto di più.

derby

I favoriti del Norwich sono lontani 12 punti, ma le vere delusioni sono il Fulham 12° e soprattuto il Cardiff solo 18° e con soli 4 punti di margine sulla zona retrocessione.

Ancora più convincete è il nostro cammino in coppa di lega, che ci ha portato in semifinale di Capital One Cup contro il Newcastle, dopo cinque vittorie, di cui le ultime due, davvero sorprendenti.

capital one

Abbiamo vinto e convinto contro due compagini di Premier League, ma è il 4-1 con il Liverpool a fare notizia. Abbiamo affrontato il loro 3-4-1-2 con il 3-4-3, concedendogli un solo tiro in porta, tra l’altro nel recupero del secondo tempo.

4-1 liverpool

Questa partita, seppur senza statistiche eccezionali, era un banco di prova importante per il nostro gioco. Non solo ne ha sottolineato l’efficacia, ma soprattutto ha confermato ancora una volta quella che era la mia idea, ovvero di non stravolgere le convinzioni su cui questa tattica è costruita, in base all’avversario, consapevoli di potercela giocare con chiunque.

Come ho descritto nel mi precedente post, volevo una squadra molto flessibile, che sapesse cambiare forma in difesa e in attacco. Se lo schieramento iniziale è un 3-4-3, volevo che in difesa ci schierassimo a 5 dietro se necessario, con il pressing alto di attaccanti e centrocampisti. Per fare questo senza compromettere il nostro calcio, è necessario che la squadra sia sempre corta e con una breve distanza tra i reparti. Volevo anche che uno dei due centrocampisti fungesse più da riferimento e schermo davanti alla difesa, ed è quello che fa il Centrocampista Centrale a difendere, che pur schierato nel centro destro fa le veci di un mediano nella fase di non possesso.

Disposizione in fase  di non possesso
Disposizione in fase di non possesso

Quando invece siamo in possesso di palla, volevo che i miei fluidificanti partecipassero attivamente alla fase offensiva, trasformando il 5-2-3 nuovamente in 3-4-3 e poi in 3-2-5. Avevo scritto che la scelta degli attaccanti esterni, oltre a sfruttare le caratteristiche di Thauvin e Vydra, era dovuta al fatto che a mio modo di vedere le ali avrebbero limitato gli esterni più bassi. Due attaccanti esterni con compiti di attacco garantiscono tagli costanti verso il centro, favoriti dai movimenti della punta completa a supportare, che apre spazi e occupa i difensori, pur garantendo un buon numero di gol (sia Ighalo che Deeney hanno già raggiunto la doppia cifra). Queste convergenze continue vanno a comprimere la difesa avversaria, liberando le fasce che i fluidificanti vanno subito ad attaccare. L’ulteriore movimento che ne deriva va nuovamente ad allargare la difesa avversaria, aprendo spazi e creando la superiorità numerica, oltre a concedere opportunità per i cross. Questo fa sì che i difensori avversari, soprattutto i terzini siano sempre di fronte ad un bivio: seguire il taglio interno dell’esterno alto o fronteggiare il fluidificante più largo?

Disposizione in fase di possesso
Disposizione in fase di possesso

Sono molto soddisfatto di come le mie idee si siano materializzate sul “campo” e dei risultati, che d’altra parte, non sono altro che la diretta conseguenza del gioco.

La nota dolente di questi primi mesi con gli Hornets, viene però dal cuore della difesa. Angella, fino ad ora pedina fondamentale della mia retroguardia, ha iniziato ha mostrato una continua insofferenza, culminata nella richiesta di cessione alla Lazio. Con il suo morale colato a picco non ho potuto far altro che acconsentire alle sue richieste. Purtroppo non sono riuscito ad ottenere tutta la cifra cash, ma ho comunque strappato un prezzo di 7,75M €. Purtroppo però il centrale italiano, impiegato sia nel mezzo che nel centrosinistra nei tre difensori, era un vero e proprio cardine della squadra. Oltre ad avere la miglior media voto della squadra e la quarta dell Championsip (7.29), era il nostro miglior colpitore di testa, nonché dotato di ottima tecnica e visione per un difensore. Nel mercato dovrò cercare quindi un sostituto, possibilmente giovane, mancino, bravo di testa e coi piedi e soprattutto disposto a giocare in un campionato che seppur ricco, rimane di serie B. Non sarà facile, ma del mercato parlerò nel prossimo post.

Fino ad allora…

C’mon Hornets!

FF

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