Una stagione tutta d’un fiato

Dopo i due precedenti articoli riguardanti argomenti prettamente tattici, sia riguardanti il 4-3-3 del mio Watford, sia l’analisi tattica di una partita “reale” (la semifinale di Champions Juventus – Real Madrid) torno a raccontarvi la mia carriera al Watford.

Prima di andare a vedere come è andata due precisazioni.

– Vedrete screenshots salvati da skin anche molto diverse da loro, per il semplice motivo che avevo voglia di cambiare la skin di default (seppur sia quello che finisco sempre ad usare), sia per avere un pò di novità in game, sia per beneficiare delle varie skin che permettono di visualizzare i ruoli in campo nelle tattiche avversarie.

– Diversamente dal solito racconterò questa stagione in unico post, sia perché l’ho giocata nella sua interezza senza trovare un momento per scrivere dei primi sei mesi, sia perché siamo arrivati al 2017/18, stagione che si concluderà con i mondiali in Russia, a cui sarà dedicato un post a parte.

Chiusa la precedente stagione con la conquista della Champions (senza dimenticare il successo nelle due coppe nazionali) l’obiettivo è quello di cercare di ripeterci nelle coppe, oltre che trovare una maggior continuità “domestica”, l’unica cosa che realmente ci è mancata per agguantare anche la Premier League.

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Le aspettativa stagionali e le disponibilità economiche a mia disposizione sono una logica conseguenza dei risultati sopra le attese di questi anni, oltre che dell’oculata gestione del mercato, in cui difficilmente mi sono lasciato sfuggire una possibilità di plusvalenza, seguendo di fatto i dettami del Moneyball, un approccio recentemente di moda nella comunità di FM. Anche il valore della società ne ha beneficiato ampiamente, con la classifica che ci vede al secondo posto, con un valore stimato di 1,35 Mld di €.

top15

Una stagione di grande successo come quella passata, aveva inevitabilmente dato il via all’asta per i nostri gioielli, ma allo stesso tempo aveva fatto sì che qualche club sopravvalutasse alcuni dei nostri giocatori, con circa 200 milioni di € di incasso complessivo.

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La gran parte dei giocatori sono stati ceduti per mia volontà. I due casi a parte sono Rotariu e Dybala. Sulla cessione del rumeno ho tentennato non poco, ma vista l’esplosione di Kenedy che lo aveva relegato in panchina, alla fine ho deciso di cederlo. Per “la Joya” il discorso è diverso: il suo contratto prevedeva una clausola rescissoria, che la Juve ha pagato. Purtroppo il nostro rilancio sul contratto dell’argentino non era stato gradito.

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I soldi freschi provenienti dalle cessioni, oltre a far brillare gli occhi al tesoriere del club, ci hanno permesso di fare un altro salto di qualità, oltre che mantenere l’età media della rosa tra i 22 e i 23 anni. Come al solito, ho tentato in tutti i modi di accaparrarmi giocatori inglesi, a maggior ragione nell’anno del mondiale, ma davanti alle richieste dei loro manager, ho dovuto rinunciare. Il 50% degli acquisti riguardano giocatori della prima squadra, l’altra metà giovani di belle speranze da smistare tra prestiti e U-19 (di cui non posterò i profili per non appesantire l’articolo, ma di cui ovviamente potete chiedermi gli screen, qui o su twitter).

Mammana ed Engels, coprono numericamente le partenze di Masi e Spendlhofer e rappresentano due profili di difensore centrale che mi piacciono molto, oltre ad essere compatibili.

Emanuel Mammana
Emanuel Mammana
Bjorn Engels
Bjorn Engels

Gabriel Barbosa era un acquisto che avevo concluso già da tempo, all’incirca a marzo 2017, ma rappresenta il sostituto naturale di Dybala. Lo ritengo già alla pari con l’argentino, ma essendo di 3 anni più giovane, Gabi-gol è destinato a raggiungere vette ancora più alte.

Gabriel Barbosa
Gabriel Barbosa

La mia ossessione per i centrocampisti, ha visto aggiungere alla collezione dei miei Hornets, altri due pezzi pregiati. Il primo è Nabil Bentaleb, strappato a suon di milioni (i 20,5M di € sborsati rappresentano un record di spesa) al Tottenham, mentre Bruno Fernandes proviene dalla nostra affiliata Udinese, che al contrario di come fece con Hallberg, stavolta non ci ha regalato il cartellino del portoghese. Sono comunque contentissimo di avere in squadra quello che un mio vero e proprio pupillo sin dai tempi di Novara.

Nabil Bentaleb
Nabil Bentaleb
Bruno Fernandes

L’unico inglese acquistato è Luke Garbutt. Potrebbe essere il degno erede del suo compagno di squadra Baines, ma fino ad ora non ha espresso tutto il suo potenziale. E’ comunque una scommessa che vale la pena di accettare, anche in chiave nazionale e lista UEFA. I piedi sono ottimi, ma parte dietro al treno Alex Telles.

Luke Garbutt
Luke Garbutt

La ricerca di un sostituto di Rotariu non era una priorità, ma non buttarsi nella corsa al serbo Zivkovic sarebbe stato un delitto. Avevo seguito già il ragazzo prima che firmasse per la Juve e sono stato ben contento di accoglierlo per soli 4,8M.

Andrija Zivkovic
Andrija Zivkovic

John Arango ha chiuso il mercato per la prima squadra. E’ un giocatore che non conoscevo e che gioca in Colombia, il suo Paese d’origine. Come caratteristiche mi ricorda un po’ Thiago Alcantara, chissà che non si riveli un vero colpo di mercato negli anni a venire.

John Arango
John Arango

I lettori più attenti si saranno accorti che Joao Cancelo non è stato sostituito con un pari ruolo. Non trovando alternative all’altezza e con l’abbondanza in mezzo al campo ho riallenato come terzino destro Marco Benassi, che già aveva offerto ottime prove da fluidificante.

Oltre alle amichevoli, anche quest’anno l’estate ci vede impegnati in due supercoppe, il Charity Shield e la Supercoppa Europea. Vinciamo la partita con il Leverkusen, ma non la supercoppa nazionale con l’Arsenal (di fatto invertendo il risultato dell’anno scorso).

estate

Non sono rimasto soddisfatto della pre-season. Nelle prime due settimane di ritiro evito di giocare amichevoli, cosa che non ho potuto fare visto che l’amichevole con il CD Nacional era inclusa in una clausola del contratto di acquisto di un giovane. Per questo ho schierato giocatori dell’U-21 e dell’U-19. Per com’era organizzato il calendario abbiamo giocato solo 4 amichevoli, di cui nessuna dopo le supercoppe. Sicuramente dovrò approcciare la prossima stagione diversamente, magari anticipando il ritiro in caso di supercoppe, visto che non avevo ancora tutta la rosa in forma come avrei voluto al momento dell’esordio in Premier con il WBA. I 3 pareggi nelle prime 4 partite, seppur con rivali tosti come Liverpool e Chelsea ne sono stata la spiacevole conseguenza.

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Nonostante la partenza da diesel, concludiamo un girone d’andata positivo, con una sola sconfitta al passivo. Purtroppo, arriva il Mondiale per Club (vinto come da pronostico) a rallentarci, che causa lo spostamento di diverse gare e affolla il nostro calendario, che ci vede giocare 16 gare tra dicembre e gennaio.

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La prima di ritorno, la vittoria per 4-1 col Chelsea, ci lancia per la prima volta la primo posto.

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In Capital One Cup, competizione vinta tre volte consecutivamente, subiamo un amara sconfitta con il Tottenham, che ci preclude la possibilità del poker.

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I sorteggi dei gironi di Champions ci hanno messo di fronte lo Zenith, il Marsiglia e il RB Leipzig, già una realtà in Bundesliga. Non concludiamo il girone impressionando, ma passiamo da primi.

CL
A gennaio non ho trovato grandi occasioni da cogliere sul mercato, né ho ceduto giocatori importanti. Ho però deciso di prendere un portiere affidabile da alternare a Bond, così ho prelevato Begovic dallo Stoke City per 3,3 M di €. A fargli posto è stato Bettinelli, arrivato a parametro 0 in estate e ceduto al Norwich per 2M. Il resto sono tutti giovani, arrivati e subito partiti in prestito.

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Chiuso un mercato meno movimentato del solito, io e la mia squadra ci siamo gettati a capofitto sul finale di stagione.

La FA Cup è la prima competizione a concludersi, conclusione positiva visto che abbiamo conquistato il trofeo, vincendo una finale senza storia con il Southampthon, capace comunque di segnarci due reti dopo essere andati in vantaggio per 5-0.

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La Premier si è conclusa in maniera davvero incredibile. Fin dall’inizio la corsa è stata a tre, tra Watford, Arsenal e Manchester United, ma non mi sarei mai aspettato un finale così incerto.

Cattura

Quando le sorti sembravano spostarsi dalle mani dei Gunners alle nostre, è arrivata la sconfitta per 3-0 con il Liverpool alla 37a, che ha rimesso tutto in discussione.

La classifica di PL dopo 37 giornate
La classifica di PL dopo 37 giornate

A rendere il tutto ancora più incerto, ci ha pensato il calendario, che in casa, ci metteva di fronte al Manchester United, mentre all’Emirates Stadium si giocava Arsenal – Liverpool. Ci trovavamo con un solo risultato a disposizione, ma anche a dover sperare in un passo falso dell’Arsenal. I Gunners venivano da quattro partite senza  vittorie (3P 1N), ma hanno schiantato il Liverpool di Antonio Conte 5-1, rendendo vano il nostro 3-0 allo United e riconfermandosi campioni. Purtroppo non abbiamo sfruttato a dovere la nostra chance con il Liverpool, che ironia della sorte, si è poi inchinato all’Arsenal, annientando così le nostre ambizioni di titolo.

Ma quel che il calcio toglie il calcio da. Dopo un cammino in Champions che ci ha visti imbattuti, ci siamo guadagnati la possibilità di difendere il nostro titolo di campioni di Europa, eliminando il Porto e passando il turno anche nei due insidiosi derby con Manchester United e Tottenham .

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Anche in Champions il fato ha giocato la sua parte, visto che la finale è stata il replay di quella della stagione precedente, mettendoci di fronte la Juventus di Allegri. Ebbene, anche quest’anno ci siamo riusciti ad imporre, stavolta nei tempi regolamentari, con il risultato di 3-2 ed il gol dell’ex (e miglior giocatore della CL) Zivkovic ad aprire le marcature.

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La squadra dell'anno della CL
La squadra dell’anno della CL

Chiudiamo la stagione con 4 titoli, riconfermandoci al top, cosa non scontata, visto che con una squadra così giovane è proprio la continuità uno degli aspetti più difficili da perseguire.

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Difficile scegliere un giocatore simbolo della stagione. Sicuramente il tridente ha funzionato alla perfezione con De Paul (13g/20ass) – G. Barbosa (21g/15ass)- Zivkovic (22g/7ass) affermatisi come titolari. Alla fine i tifosi hanno scelto per me, votando Rodrigo De Paul come giocatore dell’anno.

Immagine

Vi lascio con gli highlights della finale di Champions. Alla prossima per il racconto dei Mondiali di Russia!

FF

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One thought on “Una stagione tutta d’un fiato

  1. Insomma sei l’uomo delle coppe! 😀
    E visto che il Mondiale è una coppa a tutti gli effetti a questo punto mi aspetto la sorpresa… 😉

    Mi piace

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