Domenico Berardi – Analysis of a top-player in the making

Cattura

Domenico Berardi is one of the most gifted player of his generation, and even if he is anything but a friend of the media, is already on everyone’s lips.

He has just ended his third season as a professional player, playing all his carrier with the green and black jersey of US Sassuolo. He joined the youth system of the Emilian club aged 16: when in Modena to visit his brother,  one of his brother’s friend noticed his talent during a five-a-side match and introduced him to Luciano Carlino, an assistant coach at Sassuolo academy who immediately signed him.

At just 18 years old he made his debut in the Italian Serie B, becoming a regular in Di Francesco’s 4-3-3. He gave a critical contribution to his team championship win, scoring 11 times in the process and instantly drawing the attention of top-flight club such as Juventus, Borussia Dortmund and Manchester United. Sir Alex Ferguson was a true admirer of the Calabrian prodigy, and straight after his professional debut he started to send scouts in Italy almost weekly. In the end, with Sir Alex retirement, Juventus won the run for Berardi, trading his co-ownership for the half of Marrone’s card (at the time valued 4,5 M €) in the summer before his first Serie A game.

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Domenico Berardi – Analisi di un talento con le stimmate da top-player

scheda

Domenico Berardi, è probabilmente il miglior talento italiano della sua generazione e pur essendo un personaggio tutt’altro che mediatico è già sulla bocca di tutti.

Quella appena conclusa è appena la sua terza stagione da professionista, tutte giocate con la maglia nero-verde del Sassuolo. E’ entrato nel settore giovanile del club emiliano a 16 anni, dopo essere stato notato durante una partita di calcetto a Modena, dove era venuto a trovare il fratello. Fu proprio un amico del fratello a segnalarlo a Luciano Carlino, assistente del settore giovanile del Sassuolo, che lo tesserò subito.

Ha esordito a 18 anni in Serie B e subito si è preso il posto da titolare nell’11 di Di Francesco, contribuendo in maniera determinante alla promozione in serie A dei suoi, con 11 gol, che gli valsero subito le attenzioni di grandissimi club, Juventus, Borussia Dortmund e Manchester United su tutti. Pare che Sir Alex fosse davvero innamorato del talento del calabrese, tanto da mandare quasi settimanalmente osservatori a visionare il talento calabrese, già dopo la partita d’esordio in serie B. Alla fine, complice anche il ritiro di Ferguson, l’ha spuntata la Juventus, che ne ha acquistato la comproprietà prima del suo esordio in serie A, scambiandola per la metà di Marrone (valutata  4,5 milioni di €).

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Neymar (Brasile – Perù 2-1)

Ieri notte, in crisi di astinenza da calcio giocato, ho guardato con piacere l’esordio del Brasile in Coppa America contro il Perù. I verdeoro hanno sofferto non poco contro Los Incas, che hanno dimostrato opportunismo e una buona organizzazione difensiva.

Dopo il clamoroso errore di Jefferson in collaborazione con un lezioso David Luiz, che ha causato il gol del vantaggio di Christian Cuevas in apertura di match, Neymar si è reso protagonista di un magnifico inserimento che ha ristabilito la parità.

Il resto della partita si è rivelato un vero incubo per la Seleção che sembra incapace di trovare il vantaggio. Proprio quando il pareggio sembrava ormai scritto, Neymar ha tirato fuori dal cilindro un incredibile passaggio filtrante, passato attraverso ben 6 giocatori del Perù, con cui ha pescato il liberissimo Douglas Costa, autore del definitivo 2-1.

La sontuosa prestazione di Neymar mi ha dato lo spunto per produrre un’infografica che riassumesse la sua prestazione, analizzando l’azione del gol e dell’assist dell’unico giocatore in grado di fare la differenza ieri notte.

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Il “Septuple” del Watford

Dopo vari impegni della vita reale che mi hanno visto accantonare Football Manager per qualche settimana, ho finalmente ripreso la mia carriera con il Watford. Dopo aver mancato il titolo della Premier all’ultimo respiro nella scorsa stagione, l’obiettivo dichiarato era quello di conquistare finalmente il campionato, unico titolo che mancava alla mia bacheca. Di conseguenza mi sono trovato più che d’accordo con gli obiettivi fissati dalla dirigenza, supportato anche dai pronostici che per la prima volta ci danno come favoriti al titolo.

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